Nei giorni di festa sulle tavole compare ogni ben di Dio e i pranzi sono spesso allietati da amici richiamati per l’occasione. Non possono mancare i giusti vini per meglio apprezzare le portate. Spesso si vorrebbe far capire agli invitati che stiamo servendo un vino pregiato o, quantomeno, quello giusto per quella portata, e non uno a caso, ma non sappiamo come farlo intendere. Molti, poi, pensano che i vini vadano sempre serviti freddi per non sbagliare. Ecco alcuni accorgimenti per essere a proprio agio con gli invitati.
Mettete in tavola, possibilmente, bottiglie che abbiano un’etichetta che i commensali possano leggere. La bottiglia va stappata all’inizio del pranzo, prima o molto prima: dipende da quanto è invecchiato il vino. Più è vecchio e più necessita farlo ossigenare perché perda l’odore di chiuso. A volte può essere utile impiegare un decanter. I vini bianchi e gli spumanti non hanno mai bisogno di questa operazione e vengono stappati al momento di servirsene. Per quanto riguarda la temperatura, in linea di massima tenere presente i seguenti dati:
spumante: 8°
vino bianco giovane: 10°
bianco dolce: 12°
vino rosso giovane: 16°
vino rosso robusto: 18°
vino rosso invecchiato: 20°
Per quanto riguarda i bicchieri da utilizzare, potete andare al seguente articolo. Buon pranzo.

















